Decine di migliaia di pistoiesi hanno varcato nel corso degli anni il portone della storica sede di corso Gramsci, studenti in ansia per un’interrogazione, in allegria in compagnia dei compagni di classe, o genitori con lo scopo di parlare con un insegnante del profitto del proprio figlio. Non c’è famiglia in cui almeno uno dei componenti non sia stato studente dell’Istituto. Ora il Pacini, centoventi insegnanti e oltre milletrecento studenti, festeggia i cento anni dalla sua fondazione, che avvenne nel pieno del primo conflitto mondiale. Pochi giorni dopo i tragici avvenimenti di Caporetto, il Provveditore agli Studi scrisse ai responsabili locali: “le lezioni avranno principio sabato 3 novembre alle ore 10.30”. 

Proprio il 3 novembre di cento anni dopo, nei locali della scuola, una cerimonia ha ricordato il secolo di vita dell’istituzione, attualmente diretta dalla preside Ilaria Baroni

Con orgoglio e con un po’ di timore reverenziale – afferma la dirigente scolastica – mi accingo a celebrare questo evento, consapevole dell’importanza del nostro ruolo nel passato e nel presente della città. Il lavoro dei ragazzi che oggi presentiamo rappresenta il nostro contributo alla vitalità del territorio.

Alle celebrazioni hanno parteciperanno il sottosegretario all’Istruzione Gabriele Toccafondi, il sindaco di Pistoia Alessandro Tomasi, l’assessore all’Istruzione Alessandra Frosini, il “preside” per eccellenza del Pacini Paolo Baldassarri e le autorità di città e provincia.

La cerimonia è stata anche l’occasione per presentare il volume I 100 anni del Pacini (Settegiorni editore), realizzato, nell’ambito delle attività di Alternanza Scuola–Lavoro, dalle classi 5A linguistico, 5A e 5B scienze applicate. Il libro si compone di due parti, che testimoniano due differenti percorsi didattici, che hanno avuto come oggetto le vicende e la sede dell’Istituto. Nella prima sezione, coordinata dalla professoressa Patrizia Menichi e dallo storico Andrea Ottanelli, si ripercorre la storia della scuola, sulla base di un lavoro di archivio sui documenti presenti presso il Conservatorio San Giovanni. L’altra parte del libro dà conto del prezioso lavoro di recupero lapideo sui chiostri interni alla struttura, guidato dalle professoresse Michela Galardini e Alessandra Sforzi. 

(ph. Natalia Michelozzi)

Nel corso dell’incontro la preside Baroni ha parlato anche degli altri progetti di Alternanza, che hanno riguardato la presentazione ai cittadini e ai turisti dei principali monumenti cittadini (“Ambasciatori dell’Arte”) e l’organizzazione e la promozione di eventi letterari (“Il Ceppo del Pacini” e “Il dolce rumore della vita”), e ancora le attività di impresa simulata e i rapporti con l’imprenditorialità locale, attraverso la proficua collaborazione con la locale Camera di Commercio. 

Nella stessa mattinata è stato scoperto il busto, posto nell’atrio della scuola, raffigurante Filippo Pacini, donato dagli ex alunni Nicola Luongo e Calogero Armato e realizzato dallo scultore Dorando Baldi.

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